Disturbo dell’umore: cos’è, come si manifesta, come prevenirlo e curarlo



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La depressione può essere definita come un disturbo dell’umore.

Diffusa più di quanto si pensi tra la popolazione in generale (anche se colpisce più frequentemente le donne), la depressione è una condizione caratterizzata da una grande tristezza, da un senso di disperazione, da perdita di motivazione, da disturbi alimentari e del sonno e da pensieri morbosi.

Ma esistono diversi tipi di depressione? E ci sono soluzioni per uscirne?

Uno stato depressivo può durare per settimane, mesi o addirittura anni e riceve diverse classificazioni a seconda dell’intensità dei sintomi.

In generale, la depressione colpisce non solo umore, pensieri e comportamenti, ma anche il corpo (una persona che soffre di depressione, per esempio, può essere più vulnerabile a raffreddori o ad infezioni) e nei casi più gravi può portare al suicidio.

Cos’è la depressione

Spesso, il termine “depressione” viene erroneamente usato nel linguaggio comune per descrivere gli inevitabili periodi di tristezza, di noia o di malinconia che tutti più o meno siamo chiamati ad attraversare.

Per esempio, essere tristi dopo la perdita di un parente o accusare un momentaneo senso di fallimento in campo lavorativo è normale.

Ma quando questi stati d’animo si ripetono quotidianamente e senza un motivo particolare oppure durano troppo a lungo, si può cominciare a parlare di depressione.

 

La depressione è in realtà una malattia cronica e risponde a criteri diagnostici specifici e nel momento in cui si compromette la capacità di lavorare, di studiare o di avere rapporti sociali sereni, ci si trova di fronte a un disturbo depressivo.

Oltre a un forte senso di tristezza, una persona depressa conserva pensieri negativi e umilianti: “Non valgo niente“, “Non lo farà mai“, “Odio quello che sono“.

Ci si sente inutili e non si ha una visione del futuro né interessi in attività che prima si potevano concepire piacevoli.

La depressione può verificarsi a qualsiasi età, compresa l’infanzia (anche se molto raramente), ma ci sono alcune fasi della vita più a rischio (adolescenza), soprattutto quelle in cui si verificano dei forti cambiamenti che in genere implicano un riadattamento in un nuovo contesto.

Alcune persone possono avere episodi di depressione isolati seguiti anche da anni senza sintomi, mentre altre hanno gruppi di episodi o episodi sempre più frequenti con l’aumentare dell’età.

 

La depressione, infine, è uno dei disturbi psichiatrici più comuni: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità entro il 2030 la depressione diventerà la seconda causa di disabilità nel mondo, dopo i disordini cardiovascolari.

I sintomi della depressione

Tanta tristezza e incapacità di provare emozioni piacevoli. Tutto costituisce un problema e ci si sente inadeguati.

I sintomi più comuni di uno stato depressivo sono:

  • infelicità e malinconia, in un bambino o in un adolescente depresso, a volte si può osservare irritabilità più che tristezza
  • abbattimento
  • incapacità di provare emozioni piacevoli
  • perdita di interesse per le attività abituali
  • incapacità di prendere iniziative o decisioni
  • auto-colpevolezza, ci si considera l’unico responsabile di eventuali problemi familiari
  • difficoltà di concentrazione e di memoria
  • disturbi del sonno
  • inappetenza
  • perdita del desiderio o del piacere sessuale
  • disturbi gastrointestinali

I sintomi della depressione sono accompagnati da disagio significativo o da una compromissione dei rapporti sociali e lavorativi.

In più, la depressione grave è spesso associata ad altri problemi come i disturbi d’ansia o abuso di droghe o di alcool.

Infatti, molte persone depresse fanno uso di queste sostanze per alleviare i loro sintomi, creando – ovviamente – altri problemi di salute.

La depressione nei bambini sintomi

Riconoscere la depressione nei bambini e negli adolescenti non è semplice.

Nei bambini la depressione è per fortuna piuttosto rara, tuttavia, si dovrebbe prestare particolare attenzione a qualsiasi improvviso cambiamento nel comportamento e segni di astinenza, assenza, o, al contrario, irritabilità o agitazione:

  • non vuole giocare, uscire e vedere i suoi amici
  • è molto irritabile e piange spesso
  • si lamenta di mal di testa o di stomaco
  • dice che non avrebbe voluto nascere
  • si autoesclude a scuola
  • cresce, ma prende un peso scarso

La depressione negli adolescenti sintomi

Negli adolescenti, può essere difficile distinguere la depressione dai momenti di crisi o di sconforto proprio di questa fase della vita.

I segni più comuni sono:

  • abuso di alcool, droghe, farmaci
  • stato di agitazione
  • abuso verbale
  • indifferenza apparente
  • tendenza all’isolamento
  • svogliatezza a scuola
  • segni di autolesionismo
  • verbalizzazione del suicidio

La depressione negli anziani sintomi

Nelle persone anziane, tra le quali la depressione è anche molto comune, questo disturbo rischia di passare in realtà inosservato perché i sintomi (affaticamento, perdita di motivazione, isolamento) possono essere attribuiti all’invecchiamento. Alcuni sintomi di depressione più comuni negli anziani rispetto ai più giovani sono:



  • aggressività e rabbia
  • dolori inspiegabili, come il mal di testa
  • isolamento e ritiro
  • confusione e disturbi della memoria
  • sentirsi inutile e suicidio

Le cause della depressione

Cosa scatena la depressione? Domanda da un milione di dollari.

Non si sa esattamente che cosa sia a causare la depressione, ma è gli esperti sono concordi nel dire che si tratti di una malattia complessa che coinvolge molti fattori legati alla ereditarietà, la biologia, gli eventi della vita, all’ambiente in cui si vive e alle abitudini vita.

In sostanza, si possono distinguere:

  • cause genetiche, alcuni studi a lungo termine sulle famiglie e sui gemelli (separati e no alla nascita) avrebbero dimostrato che la depressione abbia qualche componente genetica, anche se non sono stati identificati gli specifici geni coinvolti. Così, una storia di depressione in famiglia può essere un fattore di rischio
  • cause biologiche, alcuni studi hanno osservato in persone depresse un deficit o uno squilibrio di alcuni neurotrasmettitori come la serotonina. Questi squilibri interromperebbero la comunicazione tra i neuroni. Altri problemi, come ad esempio uno squilibrio ormonale (ipotiroidismo, o l’assunzione della pillola anticoncezionale) possono anche contribuire alla depressione
  • ambiente e stile di vita, le cattive abitudini (fumo, alcol, poca attività fisica, eccesso di televisione o di videogiochi) e determinate condizioni di vita (condizioni economiche precarie, stress, isolamento sociale) influenzano profondamente la stato psicologico
  • eventi della vita, la perdita di una persona cara, un divorzio, una malattia, la perdita del lavoro o altri traumi possono innescare la depressione in soggetti predisposti alla malattia. Allo stesso modo, l’abuso o il trauma subito nell’infanzia li rendono più suscettibili alla depressione in età adulta, soprattutto perché disturbano in modo permanente il funzionamento di alcuni geni legati allo stress.

Tipologie di depressione

In base al decorso di un disturbo depressivo, ai sintomi e al rapporto con gli eventi, vanno distinti diversi tipi di depressione:

  • depressione maggiore, con cui si indica un disturbo poco o per niente influenzato da eventi esterni (sia positivi che negativi), caratterizzato da sintomi depressivi abbastanza gravi che durano per un certo periodo di tempo
  • distimia, risente spesso degli eventi esterni e si è in presenza di sintomi depressivi simili a quelli della Depressione Maggiore ma meno gravi, più variabili e più persistenti nel tempo
  • depressioni unipolari, proprie di quei pazienti che, nel corso della loro vita, hanno avuto vari episodi solo di tipo depressivo
  • depressioni bipolari, descrivono quei casi in cui il decorso del disturbo è stato caratterizzato da episodi sia depressivi che di eccitamento maniacale.

Vi è poi la cosiddetta depressione post-partum, che però dura in genere poche settimane e si risolve completamente.

Complicazioni

Ci sono diverse possibili complicanze della depressione:

  • recidive, il 50% di coloro che hanno sperimentato la depressione
  • persistenza dei sintomi, quando la depressione non può è guarita completamente
  • passaggio alla depressione cronica
  • rischio di suicidio, la depressione è la principale causa di suicidio: le persone depresse in considerazione il suicidio per fermare un dolore che sembra insopportabile

La cura della depressione

La prima risposta che si sente in campo medico a uno stato depressivo è: cura con antidepressivi, la cui funzione principale è quella di ristabilire il normale equilibrio tra neurotrasmettitori e recettori (è chiaro, infatti, che nella depressione i sintomi sono associati ad una riduzione di alcuni tipi di neurotrasmettitori come serotonina, noradrenalina, dopamina e a una variazione della sensibilità dei corrispondenti recettori).

Ma si tratta pur sempre di farmaci, per cui di fondamentale importanza è anche e soprattutto aiutare in maniera graduale la persona depressa a riprendere le proprie attività e ad intraprendere una psicoterapia cognitivo comportamentale, l’unica forma di terapia psicologica che sia mai risultata efficace.

Intraprendere una psicoterapia, infatti, spesso aiuta a comprendere il significato della propria depressione o, almeno, che cosa l’abbia innescata.

Una simile terapia aiuta anche a trovare il modo per sentirsi meglio ogni giorno, a rispondere meglio alle prove e a cercare successi.

Ci sono diversi approcci psicoterapeutici e la terapia cognitivo-comportamentale è uno dei metodi più efficaci contro la depressione a breve termine.

Allo stesso modo, la terapia sulla base della “consapevolezza”, la cosiddetta “mindfulness” è un nuovo approccio che si è dimostrato altrettanto valido. Ma l’efficacia del trattamento dipende, manco a dirlo, anche dall’impegno personale e dalla forza di volontà della persona depressa, così come dal rapporto di fiducia si instauro con il terapeuta.

Ci sarebbe poi anche la cosiddetta respirazione yogica (o meditazione Sudarshan Kriya, che consiste in una serie di respirazioni profonde che conducono a uno stato di completo rilassamento) ad avere particolari benefici anti-depressivi, oltre alla più classica meditazione.

Come prevenire la depressione

A volte, in alcuni casi, è sufficiente organizzare una regime di vita più sano per qualche tempo, come andare a letto presto, fare più esercizio e mangiare più equilibrato (una ricerca conferma che la dieta mediterranea allevia i sintomi della depressione di tutti).

Ma molto altro può contribuire ad evitare che si affonda in una depressione irreversibile e, in particolare, per prevenire le ricadute:

  • coltivare relazioni
  • fare esercizio regolare
  • non esitare ad aprirsi su ciò che si sente con le persone intorno
  • se necessario, chiedere l’aiuto di uno psicologo o di uno psicoterapeuta qualificato
  • non essere troppo duri con se stessi
  • vivere nel momento presente
  • praticare la meditazione
  • intraprendere progetti
  • riconoscere e superare le proprie paure

 

Fonte: https://www.greenme.it


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